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RECUPERO DEL PESTU’
Motivazione del risanamento e recupero:
òl Pestù - è un mulino a pestello che nel nostro territorio veniva utilizzato per la produzione del tannino, preziosa sostanza che serviva per la concia delle pelli. Il fabbricato era diviso in duevani, uno utilizzato per la pesta vera e propria, consistente in una ruota alimentata ad acqua che trasmetteva il movimento ad un albero a camme, il quale sollevando i pestelli pestavano la corteccia delle piante inserita dentro i mortai; il secondo vano serviva da magazzino. Si riscontra la notevole importanza di un suo recupero ambientale e ricostruttivo, atto a testimoniarne l'esistenza storica, economica, della cultura e delle tradizioni del nostro territorio.
Il suo recupero è valido alla realizzazione di un museo
dei mulini a pestello significatamente presenti nel passato
sul nostro territorio, quali ad esempio oltre alla produzione
del tannino, folli per i panni di lana, per la carta, per i cereali.
STORIA
A
Cerete, oltre ai mulini e alle fucine, trovano posto nel
passato,sui corsi d'acqua, anche altre attività economiche
molto redditizie tra cui i Pestoni. L'importanza dei pestoni piste di
corteccia sino al primo 900 era a Cerete rilevante per la
produzione del tannino. Nell'archivio parrocchiale di Cerete Basso un
documento nomina
un
"edificio di razzica con pestone di corteccia..." Una nota del 1815
precisa: edificio di Pestone di rusca, con cinque mazze detto anche
scorzaria. Uno degli ultimi commercianti risale al 1901 la cui
ditta si chiamava "Giovanni Ferri e Figli" premiata con
medaglia d'argentonell'esposizione bergamasca del 1870.
Partendo da questi presupposti
l'Associazione ritiene interessante quindi poter recuperare il Pestù
come esempio della nostra
cultura.
Individuazione
logistica valida per il recupero:
Si è valutato di ricostruire il Pestù nella sua
ubicazione
d'origine, attualmente area di proprietà privata. Valutazione dello
stato di conservazione del Pestù:
Attualmente si può individuare solo l'area dove era
ubicato e
cioè nella zona adiacente alla sorgente Moia denominata ancora
oggi: "Pestù". L'area si presenta al momento completamente aggredita
dal
tappetoerboso, piante di piccolo ed alto fusto. Le parti in
muratura sono completamente diroccate, rimane solo il
tracciato del perimetro della struttura. Valutazione
dei lavori da eseguire per il recupero:
1.
Recupero
dell'area dell'edificio;
2. Valutazione dello stato di conservazione delle fondamenta, con la ricostruzione se necessaria; 3. Ricostruzione di un Pestone da corteccia in scala reale funzionante; 4. Recupero eventuale corso d'acqua valido per il funzionamento; 5. Posizionamento di una bacheca esplicativa sul funzionamento in scala ridotta con la ricostruzione grafica dei vari modelli di pestelli; Qui di seguito sono a disposizione alcune fotografie del pestello:
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