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RECUPERO DELLA TORBIERA
Nel nostro territorio Ceretese esisteva una torbiera a cielo aperto, ora coperta in seguito a dei lavori eseguiti dal genio Civile della Regione Lombardia, in particolare si tratta di "un affioramento di torbe con resti vegetali macroscopici" importantissima per la successione stratificata di riferimento che va dal periodo Tardiglaciale all'Olocene. Recenti datazioni hanno mostrato che la successione di torbe abbraccia un intervallo di tempo che si estende dal Tardiglaciale all'Olocene superiore e comprende, quindi, l'intera transizione dall'ultimo glaciale al presente interglaciale.
Dall'estratto del rendiconto redatto in seguito ai recenti studi(1997) effettuati dai Professori Dott. G.Orobelli e C. Ravazzi
dell'Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere di Milano si evince: "poiché tale transazione costituisce il più radicale cambiamento climatico globale che abbia interessato il nostro pianeta negli ultimi 20.000 anni e poiché questo si è realizzato non gradualmente, ma attraverso crisi climatiche particolarmente acute e di breve durata, le opportunità di studio offerte dall'affioramento di Cerete risultano di notevole interesse e di rilevanza non meramente locale. Successioni stratigrafiche analoghe sono, infatti, generalmente conservati nel sottosuolo di torbiere o di fondali lacustri, raggiungibili mediante scavi o perforazioni. Le informazioni geologiche estraibili da esse sono indubbiamente più limitare rispetto a quelle ottenibili da una successione in affioramento". Di questa preziosa torbiera viene segnalata già da anni al Museo "Caffi" in Città Alta di Bergamo. Vista la notevole importanza di questa ricchezza storica documentale, che fa parte del nostro territorio, si vuole valorizzarla, nell'ambito anche della creazione di un percorso naturalistico, in modo da rendere coscienti sia ai cittadini che i turisti di questa preziosa "Testimonianza storica".
Il luogo, oltre a prevedere uno studio di protezione da eventuali danni che possono essere provocati da fattori atmosferici od altri, si intravede la possibilità di valorizzarlo attraverso la realizzazione di un percorso che partendo dalla fonte, dove è ubicata la sorgente porti sul luogo della torbiera, attraverso:
- Il recupero e la rivalutazione della sorgente "il fontanino" (dopo il ponte di via Faccanoni) con la creazione di un laghetto, ed una piccola area di sosta;
- Posizionamento di una bacheca che indichi lo studio con carta geologica e segnalazione delle varie essenze vegetali presenti nei vari strati della torba e modificazione del lago di Cerete che ha permesso la formazione della torbiera; - Costruzione di un sentiero con un ponticello che conduca sul luogo poco distante della torbiera;
- Ricreare uno spaccato della famosa torbiera di Cerete;
Prima di realizzare tale progetto si intravede l'opportunità, come primo approccio di conoscenza ed approfondimento verso questa valorizzazione del nostro territorio, di proporre una serata sul tema, con l'invito da rivolgersi al naturalista Prof. Cesare Ravazzi, per l'illustrazione della relazione degli studi effettuati.